Quanto possiamo affidarci a TripAdvisor?

Quanto possiamo affidarci a TripAdvisor?

16 Maggio, 2018 14 Di mircodilernia

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in una notizia che mi ha fatto riflettere. Ormai tutti noi abbiamo le nostre cosiddette “app da viaggio”, quelle applicazioni a cui ci affidiamo per trovare un alloggio, un taxi o un ristorante. E proprio per quest’ultima categoria, sarà perchè siamo italiani e abbiamo il palato fine, c’è sempre un pò di dibattito quando siamo in viaggio. Proprio per questo motivo, nel febbraio 2000, è nato TripAdvisor, il famoso portale dedicato al mondo della ristorazione.

Vi racconterò con un sunto l’esperimento sociale condotto da Theo McInnes nella città in cui vive, Londra. Nel raccontarlo userò alcuni  estratti dell’articolo che trovate a questo link.

Theo, per vivere svolgeva un lavoro particolare, “consisteva nello scrivere finte recensioni su TripAdvisor. I proprietari dei ristoranti mi davano dieci sterline [poco più di 11 euro] e io in cambio recensivo positivamente il loro locale anche se non ci avevo mai mangiato”

Ad un certo punto Theo si accorge che quello che faceva non era corretto e decide di smettere, fino a quando, e qui viene il bello, non gli viene in mente un’idea, dare libero sfogo alla creatività e provare a portare all’esagerazione il paradosso che può nascere con TripAdvisor. Trasformare il suo capanno nel miglior ristorante di Londra. Come si può tentare di realizzare un’impresa così folle? In pochi passi a quanto pare.

Così inizia il suo esperimento, registra il suo “ristorante” su TripAdvisor chiamandolo “The Shed“, ed inizia a creare finte recensioni con finte fotografie di piatti, con attori che mangiano nel suo ristorante. Le fotografie dei piatti sono realizzate utilizzando ingredienti non commestibili come, schiuma da barba, saponette, igienizzanti per wc e terriccio.

Partenza di The Shed

Theo e il suo The Shed

Così inizia la sua repentina scalata verso la vetta dei migliori ristoranti di Londra su TripAdvisor, e dopo qualche settimana si ritrova in prima posizione nella classifica dei migliori ristoranti, letteralmente subissato di richieste di prenotazioni, la gente lo ferma per strada, arriva addirittura al punto in cui riceve 116 chiamate in un solo week-end! Theo racconta che con delle scuse riesce a evitare tutte le richieste, dopotutto si sa, può essere difficile trovare posto nel “miglior” ristorante di Londra.

Arrivato a questo punto decide di festeggiare l’avvenimento, in fondo non capita tutti i giorni d’arrivare ad essere il proprietario del miglior ristorante della città. Così organizza una serata con veri ospiti nel suo ristorante. La particolarità? Decide di cucinare esclusivamente piatti surgelati! Ovviamente la cena viene offerta ai poveri clienti ignari.

Theo conclude il suo esperimento con queste parole, “Eccoci qua: ho invitato delle persone a mangiare in tavoli a caso fuori dal mio capanno, e se ne sono andate pensando che fosse davvero il miglior ristorante di Londra, basandosi esclusivamente su TripAdvisor. Se volete, potete vederla in modo cinico—sostenere che la risonanza di internet è talmente forte che le persone non riescono a usare in modo appropriato i sensi o il cervello. Ma a me piace essere positivo. Se sono riuscito a trasformare il mio giardino nel miglior ristorante di Londra, tutto è davvero possibile.”

Le conclusioni sono molte, ma la domanda che mi sono posto leggendo l’esperienza di Theo è, posso fidarmi delle recensioni presenti su internet quando anche un semplice capanno può essere trasformato in un ristorante chic? Sarebbe meglio prendere con le pinze le recensioni che leggiamo o possiamo continuare a fidarci di portali come TripAdvisor quando ci sono in giro ristoratori che commissionano le recensioni per i loro ristoranti?

Voi come la pensate?